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Manifesto a difesa delle Università Federali brasiliane


In Brasile le università pubbliche federali offrono la possibilità alla popolazione di accedere gratuitamente alle lauree di primo e secondo ciclo e al dottorato. Questo sistema educazionale dispone anche di “azioni positive” – ovvero, misure della politica governativa che mirano a superare atti discriminatori per garantire a tutti uguaglianza e parità di diritti – rivolte a studenti con un basso reddito, alle scuole pubbliche, alle persone nere ed indigene e alle persone disabili. La presenza di posti vacanti grazie alle “azioni positive” – conosciute anche come cotas in brasiliano – è una politica pubblica che riguarda direttamente la vita di molti individui, dal momento in cui gran parte di questi sono i primi della famiglia ad accedere all’università e a godere di migliori condizioni di vita economiche. Occorre ricordare che queste politiche sono nate dalla lotta dei movimenti neri ed indigeni in seguito al passato coloniale di sfruttamento e di schiavitù che ha, in ogni caso, dato luogo a strutture disuguali e razziali tutt’oggi presenti nella società brasiliana.

Il governo fascista del Presidente Jair Bolsonaro, oltre agli smantellamenti in vari settori statali, ha fatto molti tagli ai fondi destinati ai servizi pubblici, sottolineando che lo scenario che stiamo vivendo è causa della pandemia mondiale del COVID-19. Tuttavia, la pandemia non è l’unico problema nel ritornare a svolgere lezioni in presenza. Il risultato sarebbe lo stesso anche se tutta la popolazione brasiliana fosse vaccinata perché molte università federali non riuscirebbero a riaprire per mancanza di finanziamenti finalizzati a pagare le bollette dell’acqua, ad esempio, o della luce; o mirati alla sicurezza e alla manutenzione, in generale, degli istituti; così come investiti a garantire l’assistenza studentesca di borse e programmi di studio orientate all’accesso gratuito e a coprire (in parte) quelle spese a carico degli studenti, come i biglietti dell’autobus o le fotocopie.

Come commentano i rettori delle Università Federali di San Paolo, “il finanziamento alle università federali nel 2014 è stato di R$ 7,4 miliardi. Ipotizzando soltanto l’inflazione, le aspettative per il 2021 erano di R$ 10,4 miliardi, ma in realtà sono stati finanziati solo R$ 4,5 miliardi. Infatti le università nel 2021 sono ritornate alle stesse condizioni del 2010, quando il numero degli studenti era metà di quello attuale.”

Chiediamo, pertanto, il vostro appoggio firmando con il nome completo, l’università, la città e il paese, l’ambito di lavoro/ricerca e l’e-mail per poter divulgare e sollecitare il governo a non fare tagli all’università pubblica, gratuita e qualitativa! Lanciamo questo manifesto ricordandoci del contributo dato dai perseguitati politici duranti gli anni della dittatura militare in Brasile (1964/1985), così come in solidarietà internazionale ai morti di COVID-19, alle manifestazioni contro i genocidi dei neri nelle favelas brasiliane, alla lotta per difendere l’Amazzonia e all’indignazione e alla ricerca di giustizia dell’assassino di Marielle Franco!

La nostra lotta si unisce anche a queste!

CLICK HERE TO SIGN THE MANIFEST!

#FUORIBOLSONARO